Текст песни
Sì io so che ti senti isolato, come se fossi scartato
Ti senti affogare e dal mare trascinato
ed emergi solo nei testi, in un mondo di specchi in cui non ti sei mai rispecchiato
E avresti paura ad esibire il tuo talento, è un rifiuto
Avrebbero da ridire e tu quindi staresti muto
Perché non vuoi scendere ai loro livelli, non vuoi essere uno di quelli
Per te parlerà tutto il tempo che spendi
Portandoti in alto, da lussú le voci non le senti
e so che in fondo ognuno di noi è solo, il casino fuori esterna quello che sono
E pensi che sei troppo buono, e ti perdoni gli sbagli
Ti paragoni in base a quelli degli altri
E poi non traspari, ma appari per sentirli meno distanti
E ti apri nelle occasioni sociali,
ma poi cadi nel vuoto, ti rinchiudi e scrivi, è così che vivi
Ma adesso so io la soluzione: non rincorrere le altre persone
Insegui solo i tuoi passi e abbatti ogni schema
Perchè dipendere dagli altri è il vero problema
parole da cui son trafitto come lance infuocate
i fogli sono scudo e le parole come spade
e non verrò sconfitto finchè continerò a sognare
sarà chiuso il conflitto quando avrò smesso di respirare
In questa guerra personale, quanti volti da schierare
Ma indosso solo la mia faccia, anche se poi non vi piace
E porgo l'altra guancia, per me è un segno di pace
Amico, io so come ti senti
Ci sono passato dai quei brutti momenti
Ho sempre sopportato gli sfruttamenti
Poi mi sono incazzato, ma non lo senti
Infatti ha parlato la penna, non il mio pugno
Dopo che son stato zitto da settembre a giugno
Circondavano in molti e non volevo rispondere
"Schiva quei colpi, non stare lì immobile"
cerchi un branco, sei stanco di stare agli spalti
Ma se ti abitui al sapore della polvere
è difficile correre, nella partita degli altri
mangi dai loro piatti, prendi solo gli avanzi
ma te ne potrai solo accorgere, quando sarà già troppo tardi
E li sento tutti distanti, a proposito di socializzare
Non posso integrarmi finché resto integrale
E discutine coi grandi, ma niente da fare,
a tavola parla solo il telegiornale
Tempo a cercare e ora so io la soluzione:
non accettare la loro accettazione
Non rinnegare te stesso, è il peggior tradimento
Perchè il tuo miglioramento è il miglior compromesso
Rit.
Questo continuo confronto mi fa sentire un perdente
Continuate a dirmi tutto, tanto non dite mai niente
prendo ogni sbaglio, un foglio che armo e ne faccio una zattera
per navigare fra gli sbagli verso un nuovo carattere
per voi sono l'inetto, ma so che un uomo perfetto è solo una maschera
e spesso coi difetti facciamo delle àncore
avrò modo di sbagliare, meditare e poi riemergere
la variabile è ricascare, la costante è il vostro giudicare
e il mio discernere, presunti amici da uno leale, come se non possa essere debole
odio quando la fanno semplice, come se ci fosse un manuale, e migliorare avèssè delle regole
Per ogni bambino schivo, per ogni timido che é la coda del branco
Per ogni piccolo prodigio che butta il quaderno e disegna sul banco
L'arte ti sta parlando, ascoltala e inseguila con le orecchie del cuore
e ottieni i tuoi riscatti compiendo dei fatti dalle tue parole
E non dargli pan per focaccia, tu sei integrale, non sei fatto della loro pasta
Se sta sta gente raffinata ti da schiaffi tu poni l'altra guancia
Non ti sei mai riscattato, se ti sei vendicato
Perché se sopprimi gli ideali, sono loro che trionfano
Alla fine diventano criminali tutti quelli che li odiano
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