Текст песни
Poscia che al bel desir troncate hai l’ale
Che nel mio cor sorgea, crudel Fortuna
Sì che d’ogni tuo ben vivo digiuna
Dirò con questo stil ruvido e frale
Alcuna parte de l’interno male
Causato sol da te fra questi dumi
Fra questi aspri costumi
Di gente irrazional, priva d’ingegno
Ove senza sostegno
Son costretta a menare il viver mio
Qui posta da ciascuno in cieco oblio
Tu, crudel, de l’infanzia in quei pochi anni
Del caro genitor mi festi priva
Che, se non è già pur ne l’altra riva
Per me sente di morte i grevi affanni
Ché ’l mio penar raddoppia gli suoi danni
Cesar gli vieta il poter darmi aita
O cosa non più udita
Privar il padre di giovar la figlia!
Così, a disciolta briglia
Seguitata m’hai sempre, empia Fortuna
Cominciando dal latte e da la cuna
Quella ch’è detta la fiorita etade
Secca ed oscura, solitaria ed erma
Tutta ho passata qui cieca ed inferma
Senza saper mai pregio di beltade
È stata per me morta in te pietade
E spenta l’hai in altrui, che potea sciorre
E in altra parte porre
Dal carcer duro il vel de l’alma stanca
Che, come neve bianca
Dal sol, così da te si strugge ogni ora
E struggerassi infin che qui dimora